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Un chiarimento pertinente di fronte al sacrificio di Cristo

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Come, dunque, invocheranno colui nel quale non hanno creduto? E come crederanno in colui che non hanno udito? E come udiranno se non c’è chi predichi loro? –

Romani 10:14

La cristianitá, a livello storico e globale, ha appoggiato la propria dottrina e la propria fede sulla base di un fatto successo sul monte Calvario, o Golgota, dove, ci dice la narrazione biblica, sia stata eseguita la crocifissione del Cristo nel Siglo I. A partire da questo punto, il malintenzionato cristianesimo ha sviluppato tutta la sua ideologia.

Loro argomentano, per esempio, che il perdono dei peccati emana da questo sanguinario evento. Nello stesso modo, affermano che è stato in quel momento quando Cristo ha vinto il diavolo ed ha sconfitto la morte, ma oggi ascoltiamo la versione reale che ci spiega  il Cristo che si è manifestato nel secolo XXI, il cui nome è Lisbet, ed è attraverso di Lei che intendiamo che il sacrificio di Cristo agisce nell’ambito spirituale (La Mente) e che la risurrezione di Cristo non è quell’esperienza mistica nella quale torna alla vita dopo essere rimasta sepolta per tre giorni.

Quanto importante risulta intendere che Cristo Lisbet è stata risuscitata da Dio Melquisedec, stando in un corpo mortale.

È così che si vince Satana, colui che aveva l’impero della morte. Lei, in realtá, è morta alla mente carnale -che è la morte dell’essere umano-, per questo gli eventi accaduti nel Secolo I potrebbero chiamarsi ‘IL CRIMINE DEL GOLGOTA’, poichè in quell’occasione Cristo non è andata alla croce come risultato della decisione personale di consegnare se stessa in offerta per i peccati, ma come risultato di un complotto che è terminato con la sua morte, una morte completamente ingiusta.

Da quanto detto in precedenza, possiamo quindi dedurre che Cristo non ha vinto la morte fisica in quella manifestazione e che la risurrezione dal sepolcro è solo un’ipotesi accettata e creduta da coloro che vogliono vedere il cristianesimo con una sfumatura fantasiosa.

Diamo uno sguardo a 1ª Corinzi 2:6-8.

6 In cambio, parliamo con sapienza tra coloro che hanno raggiunto la maturitá, ma non con la sapienza di questo mondo nè con quella dei suoi governanti, i quali termineranno in niente.

7 Molto meglio, esponiamo il mistero della sapienza di Dio, una sapienza che è stata nascosta e che Dio aveva destinato per la nostra gloria dall’eternitá.

8 Nessuno dei governanti di questo mondo l’ha capita perchè se l’avessero capita, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria.

Se osserviamo in dettaglio il verso 8:

8 Nessuno dei governanti di questo mondo l’ha capita perchè se l’avessero capita, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria.

Ci rendiamo conto che tanto i promotori come gli esecutori della crocifissione nel Secolo I, non intesero il carattere spirituale e profetico, implicito nel messaggio di Cristo in quei tempi. Un messaggio dal contenuto spirituale poichè Lei parlava di morire alla mente carnale, e profetico, dovuto a che il compimento delle sue proclamazioni non era per quei giorni ma per oggi, quando viviamo negli ultimi giorni. È oggi, quando Cristo che sta in mezzo a noi, che si è presentato come quel sacrificio che ti salva dalla morte per sempre.

Questo ratifica che ‘Il Crimine del Golgota’ non sia stato un atto volontario di Cristo, e non è stato nemmeno gradito agli occhi di Dio Melquisedec.

Dobbiamo anche leggere Ebrei 7:27.

27 che non ha necessitá ogni giorno, come quei sommi sacerdoti, di offrire il primo sacrificio per i suoi propri peccati, e poi per quelli del popolo, perchè questo lo ha fatto una volta per sempre offrendo se stesso.

La frase: offrendo se stesso, risulta degna di nota, poichè si deduce chiaramente che il Cristo che oggi è presente, la quale si è presentata come il Gran Sommo Sacerdote per sempre secondo l’Ordine di Melquisedec, si è offerta volontariamente, come possiamo apprezzare anche in Efesini 5:2:

2 E camminate in amore, come anche Cristo ci ha amato ed ha consegnato se stessa per noi, offerta e sacrificio a Dio in odore fragrante.

In questa porzione biblica, non solo si vede l’azione volontaria di Cristo, ma distacca anche quanto gratificante risulta per Dio Melquisedec questo tipo di sacrificio, volontario e spirituale. C’è una frase in questo verso che non dobbiamo omettere e ci riferiamo a: “per noi”. Questo denota che noi, i beneficiari di questa consegna fatta da Cristo, dobbiamo averla udita e, di conseguenza, conoscerla. Perchè come posso ricevere qualcosa da qualcuno che nè conosco e, molto meno, del quale io abbia sentito? Come succede ai credenti di questi tempi i quali non hanno udito nè hanno conosciuto Cristo nella sua prima manifestazione.

È per questo che depositare la vostra fede nel ‘Crimine del Golgota’ significa perdere il tempo.

Oggi ci troviamo davanti alla Seconda Venuta di Cristo: il Suo nome è Lisbet; Cristo è una donna, la Sposa di Dio Melquisedec. È in questo tempo che ogni essere umano ha alla sua portata la vita eterna. La chiave sta nell’ udire, credere ed osservare la sua parola.

Teniamo presente questo precetto biblico, indicato in Romani 8:11

11 lo Spirito di Dio, che ha rialzato Gesú dai morti, vive in voi e così come Dio ha rialzato Cristo Gesù dai morti, lui dará vita ai vostri corpi mortali mediante lo stesso Spirito, che vive in voi.