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Con Cristo Lisbet completamente vivo

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La vita e la morte sono due temi comuni a qualunque organismo sul pianeta terra. Dall’ameba, o amoeba, la cui composizione unicellulare la ubica nel rango degli organismi piú piccoli, fino alla balena azzurra, il piú grande dei cetacei e considerata la piú grande del regno animale, passando dalle piante e i vegetali, tutti questi esseri sperimentano un processo che inizia con una nascita e termina con la morte.

L’essere umano, che appartiene al regno animale, non è esente dal morire:  da quando nasce, inizia un processo progressivo e graduale di deterioramento e decadenza cellulare che, alla fine, lo porterà alla morte. Esistono fattori che influiscono per far sì che questo processo degenerativo acceleri o rallenti: elementi come la genetica, l’alimentazione, l’inquinamento ambientale; abitudini come fumare, bere liquori e l’uso di droghe sono soliti alterare il processo di invecchiamento che alla fine termina con la morte.

La ragione della inevitabilità di questo evento è che gli esseri umani nascono senza uno spirito che compia la funzione di vivificarli.

Ora ci troviamo di fronte ad un altro scenario che invitiamo il lettore a tenere molto presente:

Romani 5: 12-16 e 19

12 Pertanto, come il peccato è entrato nel mondo mediante un uomo, e con il peccato la morte, cosí la morte è passata a tutti gli uomini, per quanto tutti hanno peccato.

13 Poiché prima della legge, c’era peccato nel mondo; ma dove non c’è legge, non si incolpa del peccato.

14 Nonostante ció, la morte ha regnato da Adamo fino a Mosè anche in coloro che non hanno peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire.

15 Però il dono non è stato come la trasgressione perché, se per la trasgressione di quel uno sono morti i molti, abbondarono molto di più per i molti la grazia ed il dono di Dio per la grazia di un uomo, Gesucristo.

16 E con il dono non succede come nel caso di quel uno che ha peccato, perché certamente il giudizio è venuto a causa di un solo peccato per condanna, ma il dono è venuto a causa di molte trasgressioni, per giustificazione.

19 Perché cosí come per la disobbedienza di un uomo i molti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’obbedienza di uno i molti saranno costituiti giusti.

Vediamo l’espressione che viene usata nel verso 14:

“…anche in coloro che non hanno peccato nella maniera della trasgressione di Adamo, …”

Questo ci porta ad un’inevitabile domanda:

Qual’è stata la trasgressione di Adamo?

La risposta ce la dà:

Giovanni 16:8-9

8 E quando lui verrà, convincerà il mondo del peccato, di giustizia e di giudizio.

9 Di peccato, per quanto non credono in me;

Tutta la storia di Adamo raccontata da Mosè, deve intendersi come una figura pienamente applicabile a questi tempi, quando si è manifestata Cristo Lisbet e ci sono stati individui che, con evidente insensatezza, non hanno creduto in Lei. Questo è ció che si identifica come “la trasgressione di Adamo”.

Chiunque l’ha udita e non ha creduto ha peccato, così come lo illustra:

Romani 5:16

16 E con il dono non successe come nel caso di quel uno che ha peccato,  perché certamente a lui (il giudizio) venne a causa di un solo peccato per condanna, ma il dono viene a causa di molte trasgressioni, per giustificazione.

Quindi per questo dice:

Romani 5:12

12 Pertanto, siccome il peccato è entrato nel mondo mediante un uomo, e con il peccato la morte, cosí la morte è passata a tutti gli uomini, perché tutti peccarono.

La frase “cosí la morte è passata a tutti gli uomini, perché tutti peccarono”, significa che questi uomini che un giorno udirono e credettero, ricevettero il dono della vita eterna ma poi si appartarono. Fu precisamente per la loro errata decisione che la morte entrò in loro.

Romani 6:23

23 Poiché la paga che lascia il peccato è la morte ma il regalo che Dio dà è la vita eterna per medio di Cristo Gesù nostro Signore.

Questo peccato è non credere in Cristo Lisbet oggi, poiché è oggi che Cristo è presente portando la vita eterna per mezzo della sua predicazione.

Leggiamo anche:

Giovanni 5:29

29 e coloro che fecero il bene usciranno per una risurrezione di vita, ma coloro che fecero il male per una risurrezione di condanna.

La risurrezione di condanna è che un giorno ebbero eternità, per avere creduto in Cristo Lisbet, ma la perdettero per la loro insensata incredulità.

Vediamo altri dettagli in:

Giovanni 15: 4-5

4 Rimanete in me, ed io in voi. Come il pampino non puó portare frutto da se stesso, se non rimane sulla vite, cosí nemmeno voi, se non rimanete in me.

5 Io sono la vite, voi i pampini: chi rimane in me ed io in lui, porta molto frutto, perché separati da me niente potete fare.

Quindi, possiamo concludere che esistono tre classi di individui:

La prima è composta da esseri umani comuni e correnti, i quali non hanno mai udito né saputo niente di Cristo Lisbet. È a questi che Cristo Lisbet sta arrivando perché possano risuscitare dai morti e così rompere il ciclo del nascere, crescere e morire.

Il secondo gruppo lo costituiscono coloro che un giorno l’hanno udita ed hanno creduto in lei e, come conseguenza, hanno ricevuto la vita eterna ma, come il pampino che si separa dalla vite, questi insensati hanno lasciato spegnere la fiamma della loro fede per le proposte della carne e, come conseguenza, la morte si è impadronita di loro nuovamente.

Il terzo gruppo sono tutti coloro che ascoltano Cristo Lisbet e non si appartano da Lei. Questi sono i benedetti e beati che oggi stanno sperimentando un processo graduale e progressivo di vivificazione e ringiovanimento cellulare ed organico, meglio conosciuto come “vita eterna”.

1 Corinzi 15:22

22 Cosí come tutti muoiono perché tutti apparteniamo ad Adamo, tutti coloro che appartengono a Cristo Lisbet riceveranno vita nuova.