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Il frutto dello Spirito, l’espressione della presenza di Cristo Lisbet nel credente

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Nella natura, precisamente nel regno vegetale, riconosciamo gli alberi dal loro frutto. Il frutto è l’espressione visibile, tangibile e palpabile di una pianta. Per esempio, i pampini ci fanno sapere che la pianta che li origina è la vite, e così via con tutte le piante. Inoltre, ricordiamo che nel frutto viene il seme che serve per far sì che la pianta si riproduca.

Nella stessa maniera, Cristo Lisbet si esprime attraverso il credente per mezzo di un frutto: il frutto dello Spirito. È per questo che raccomandiamo a tutte le persone che sentono parlare per la prima volta di Lei, di non cadere nella leggerezza dell’ignorante che, quando l’ascolta pensa negativamente basando i suoi giudizi sulla povera conoscenza che gli ha dato la religione e, siccome non gli suona simile, allora la rifiuta.

Cristo è già presente, il suo nome è Lisbet, la sposa di Dio Melquisedec. Lei sta esponendo i suoi argomenti: l’idea è soppesarli e provarli, per determinare se sono veritieri o no.

Noi che la seguiamo ed abbiamo creduto in Lei, possiamo dare fede della sua veracità ed autenticità. Ció che raccomandiamo a colui che si avvicina al Regno del Re di Salem è che noi possiamo solo raccontargli le nostre esperienze, ma l’esperienza è individuale e personale, nessuno puó viverle per un altro o sostituirlo.

Quando parliamo del frutto dello Spirito, stiamo parlando dei risultati che si devono vedere in un credente come conseguenza dell’opera che Cristo Lisbet sta facendo in lui. Questi elementi generano un effetto che influenza e beneficia chi li lascia esprimere ed anche tutti coloro che formano l’ambiente del credente. Per esempio, l’amore, la gioia, la pace, non solo apportano benefici per chi li sperimenta, ma egli li proietta verso il suo ambiente e questo è ció che gli altri vedono di lui e in lui.

Vediamo:

Romani 8:9-14

9 Ma voi non siete dominati dalla vostra natura peccaminosa: siete controllati dallo Spirito, se lo Spirito di Dio vive in voi. E ricordate che coloro che non hanno lo Spirito di Cristo in loro, in nessuna maniera appartengono a lui.

10 E Cristo vive in voi; quindi, anche se il corpo è morto a causa del peccato, lo Spirito gli dà la vita, perché voi siete già stati dichiarati giusti agli occhi di Dio.

11 Lo Spirito di Dio, che ha rialzato Gesù dai morti, vive in voi; e cosí come Dio ha rialzato Cristo Gesù dai morti, lui dará vita ai vostri corpi mortali mediante lo stesso Spirito, che vive in voi.

Il credente è un individuo che è stato liberato dalla sua natura peccaminosa carnale ed è esposto alla Sapienza di Dio (MelquisedecLisbet). Tale conoscenza è la nuova alternativa di vita che questa persona riceve. Questa informazione non l’aveva mai sentita e l’invito che Cristo Lisbet fa è di seguire queste direttrici, poiché in esse si nasconde la vita eterna.

1 Corinzi 2:9

9 A questo si riferiscono le Scritture quando dicono:

«Nessun occhio ha visto, nessun orecchio ha udito, nessuna mente ha immaginato quello che Dio ha preparato per coloro che lo amano»

Analizziamo i nove elementi che compongono il frutto dello Spirito:

Galati 5:22-23

22 In cambio, il tipo di frutto che lo Spirito Santo produce nella nostra vita è: amore, allegria, pace, pazienza, gentilezza, bontà, fedeltà,

23 umiltà e controllo proprio…

È molto importante enfatizzare, che questi elementi formano un pacchetto solido, indivisibile ed assolutamente compatto. Questo vuole dire che il credente li possiede tutti e non solo alcuni.

Amore:

Detto da Cristo Lisbet, l’ amore è un’azione: questo implica, dunque, che deve essere dimostrato. Però questo amore trascende la sfera di coloro che per ovvie ragioni amiamo, quali sono i nostri cari. L’amore deve arrivare al nostro nemico.

Matteo 5:43-48

43 “Avete udito la legge che dice: “Ama il tuo prossimo” e odia il tuo nemico. 44 Però io dico: ama i tuoi nemici! Prega per coloro che ti perseguitano!

45 In questa maniera, ti starai comportando come un vero figlio di tuo Padre che sta nel cielo. Poiché lui dà la luce del suo sole tanto ai malvagi come ai buoni ed invia la pioggia sui giusti e gli ingiusti allo stesso modo.

46 Se ami solo coloro che ti amano, che ricompensa c’è per questo? Persino i corrotti pubblicani fanno lo stesso.

47 Se sei gentile solo con tuoi amici, in cosa ti differenzi da qualunque altro? Persino i pagani fanno lo stesso.

48 Però tu devi essere perfetto, così come tuo Padre nel cielo è perfetto.

Allegria:

La gioia o l’allegria si relazionano strettamente con lo stato d’animo della persona. Nel mondo le persone sono fluttuanti e variabili, poiché la loro allegria dipende da ció che succede loro o da ció che possiedono. Ma nel credente la sua vita ed il suo futuro sono assicurati: per questa ragione, anche nelle difficoltà la loro gioia non viene intaccata, al contrario, è motivo di sollievo.

Giacomo 1:2-4

2 Amati fratelli, quando dobbiate affrontare qualunque tipo di problemi, consideratelo come un tempo per rallegrarsi molto

3 perché voi sapete che sempre, quando si pone a prova la fede, la costanza ha opportunità di svilupparsi.

4 Cosí che lasciate che cresca, poiché una volta che la vostra costanza si sia sviluppata pienamente, sarete perfetti e completi, e non vi mancherà niente.

Pace:

Si riferisce alla tranquillità mentale di una persona o società: è l’assenza di inquietudine, violenza o guerra.

Salmi 4:8 (Salmi 4:9 versione Gerusalemme)

8 In pace mi sdraierò e dormirò, perché solo tu, oh MelquisedecLisbet, mi manterrai a salvo.

2 Corinzi 4:8

8 Da tutti i lati ci pressano le difficoltà, ma non ci schiacciano. Siamo perplessi ma non cadiamo nella disperazione.

Pazienza:

È la capacità di soffrire e tollerare disgrazie ed avversità o cose moleste o offensive, con forza, senza lamentarsi nè ribellarsi.

Giacomo 1:12

12 Dio benedice coloro che sopportano con pazienza le prove e le tentazioni, perché dopo averle superate, riceveranno la corona della vita che Dio ha promesso a chi lo ama.

Apocalisse 14:12

12 Questo significa che il popolo di Dio deve sopportare la persecuzione con pazienza, obbedendo i suoi comandamenti e mantenendo la fede in Gesù.

Gentilezza:

Qualità della persona che agisce o si comporta con gentilezza, educazione, cortesia o attenzione verso gli altri. Questa è una manifestazione che le persone che vivono intorno al credente osservano.

Filippesi 4:5

5 La vostra gentilezza sia conosciuta da tutti gli uomini. Il Signore è vicino.

Bontà:

È l’inclinazione a fare il bene, comportamento virtuoso.

Galati 6:8-9

8 Coloro che vivono solo per soddisfare i desideri della loro propria natura peccaminosa raccoglieranno, da questa natura, distruzione e morte; ma coloro che vivono per essere graditi allo Spirito, dallo Spirito raccoglieranno vita eterna.

9 Cosí che non ci stanchiamo di fare il bene. A suo debito tempo, raccoglieremo numerose benedizioni, se non ci diamo per vinti.

Fedeltà:

Fermezza, lealtà e costanza negli affetti, idee ed obblighi, e nel compimento degli impegni presi.

Giacomo 1:5-8

5 Se necessitate sapienza, chiedetela al nostro generoso Dio e lui ve la dará: non vi riprenderà per chiederla.

6 Quando gliela chiedete, assicuratevi che la vostra fede sia solamente in Dio e non dubitate, perché una persona che dubita ha la lealtà divisa ed è tanto instabile come un’onda del mare che il vento trascina e spinge da un lato all’  altro.

7 Queste persone non dovrebbero aspettarsi niente dal Signore;

8 la loro lealtà è divisa tra Dio ed il mondo, e sono instabili in tutto ció che fanno.

Umiltà:

Nel credente, è la virtù che si caratterizza per riconoscere Dio MelquisedecLisbet in tutto davanti a se stesso.

Giacomo 4:6

E lui dà grazie con generosità. Come dicono le Scritture: «Dio si oppone agli orgogliosi ma dà grazia agli umili»

Con l’apparizione di Cristo Lisbet, rivelando che è e sempre è stata una donna, umiltà di un mondo caratterizzato dal maschilismo viene messa a prova.

Controllo proprio:

Poiché il credente è stato liberato dalla natura peccaminosa carnale, non è già più alla mercé dei desideri ingannatori che gli espone il diavolo. È libero ed indipendente di decidere sulle proprie azioni e non lasciarsi così dominare dalle proposte menzognere della carne.

2 Timoteo 1:7

7 Perché non ci ha dato Dio Spirito di codardia, ma di potere, di amore e di dominio proprio.

Galati 5:16-17

16 Per questo vi dico: lasciate che lo Spirito Santo vi guidi nella vita. Quindi non vi lascerete trasportare dagli impulsi della natura peccaminosa.

17 La natura peccaminosa desidera fare il male, che è precisamente il contrario di ciò che vuole lo Spirito. E lo Spirito ci dà desideri che si oppongono a ció che desidera la natura peccaminosa.

Questi nove elementi che conformano il frutto dello Spirito, sono virtù che si manifestano nel credente. Sono ció che progetta questo nuovo uomo che possiede l’ immortalità, poiché il frutto dello Spirito non è altra cosa che il carattere stesso di Cristo Lisbet che viene formato nel credente per mezzo del Suo insegnamento, come ha scritto l’apostolo Paolo in Galati:

Galati 4:19

19 Oh miei figli amati! Sento come se tornassi a soffrire i dolori del parto per voi, e continueranno fino a che Cristo Lisbet si sia formata completamente nelle vostre vite.

Oggi, Dio MelquisedecLisbet, sta formando uno Spirito nel credente, per far sì che possa agire con le virtù che lo Spirito di Dio possiede, cioè conoscere e sperimentare l’amore perfetto di Dio.