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La croce: un messaggio di vita e non uno strumento di morte

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Il secolo ventesimo ha visto il sorgere di due grandi maestri della pittura quali Salvador Dalì e Pablo Picasso, il primo gran esponente del surrealismo ed il secondo è stato il portabandiera del cubismo nel sua più grande espressione. Quando uno vede per la prima volta uno dei quadri dipinti da questi giganti delle arti plastiche rimane perplesso, meravigliato e confuso a causa della complessità del loro significato, ma quando si viene a conoscenza del senso ed il significato che hanno voluto esprimere i suoi autori, le cose risultano più facili al momento di interpretare le loro opere maestre.

Una cosa molto simile è successa nel corso dei venti secoli di storia del cristianesimo religioso: vogliamo fare riferimento al tema della croce, un assunto che la teologia ha trattato in una maniera scorretta ed inesatta.

La croce è stata vista come un sacrificio nel quale, in una maniera volontaria, il figlio di Dio si è offerto per perdonare i peccati di tutto il mondo.

Quanto lontano dalla realtà si trova questo concetto!

Leggiamo:

1 Corinzi 1:18-21

18 Il messaggio della croce è una ridicolézza per coloro che vanno verso la distruzione! Ma noi, che andiamo in cammino alla salvezza, sappiamo che è il potere stesso di Dio.

19 Come dicono le Scritture: «Distruggerò la sapienza dei saggi ed annullerò l’intelligenza degli intelligenti».

20 Così che dove restano i filosofi, gli studiosi e gli specialisti in dibattiti di questo mondo? Dio ha fatto sì che la sapienza di questo mondo sembri una ridicolezza.

21 Poiché Dio, nella sua sapienza, si è assicurato che il mondo non lo potesse mai conoscere mediante la sapienza umana: ha usato la nostra predicazione «ridicola» per salvare coloro che credono.

La croce è un messaggio il cui contenuto, anzitutto, non può avere come fonte la sapienza degli uomini. È per questo che la peggior maniera di cercare Dio è attraverso la religione. Se osserviamo il cristianesimo religioso, apprezziamo l’immensa varietà di denominazioni che esiste: battisti, presbiteriani, metodisti, pentecostali, ecc.. Queste organizzazioni sono l’espressione dei differenti concetti che gli uomini assumono di fronte al messaggio della Bibbia. Per questa ragione, nessuna religione, credo e dogma promossi da uomini è affidabile: l’efficacia del messaggio deve essere provata.

Leggiamo:

Romani 1:16

16 Poiché non mi vergogno della Buona Notizia su Cristo, perché è potere di Dio in azione per salvare tutti coloro che credono …

Il vangelo eterno che oggi viene predicato da Cristo Lisbet ha la capacità di dare immortalità all’ascoltatore che crede. La gente che oggi si autodenomina cristiana crede nel messaggio che gli predica un cosiddetto pastore, messaggio che non li salva perché viene da uomini e non da Dio, poiché Dio stesso, nei panni di Cristo, doveva essere presente per spiegare la mente di Dio e mettere queste bontà nella mente dell’uomo.

Questo messaggio deve cambiare il carattere dell’individuo, rendendolo uguale a Cristo, poiché Lei stessa lo insegna e predica.

Galati 2:20

20 Il mio antico io è stato crocifisso con Cristo. Già non vivo io, ma Cristo vive in me. Così che vivo in questo corpo terreno confidando nella Sposa di Dio, che mi ha amato e ha dato se stessa per me.

Oggi i cosiddetti cristiani non possono mostrare né l’ immortalità fisica nei loro corpi, né la persona di Cristo nel loro carattere. Sono semplicemente marionette di un sistema retto da prevaricatori che, con il titolo di rappresentanti di Dio, li sfruttano e traggono usufrutto dalla loro ingenuità e non conoscenza della verità di Dio. Per questo li fanno credere ad una improbabile vita dopo la morte.

A lei che è stato, o continua ad essere, vittima della religione domandiamo: Lei viene vivificato ogni giorno? Sta cessando la morte in lei? Lei sta acquisendo la promessa di Dio, che è la vita eterna? Ebbene, la informiamo che Cristo è già presente, sta togliendo la morte e portando alla luce la vita e l’immortalità mediante il vangelo che predica (2 Timoteo 1:10). Il suo nome è Lisbet, è una donna virtuosa, la Sposa dell’onnipotente Dio Melquisedec.

La invitiamo ad ascoltare il vero messaggio della croce per mezzo del quale  Cristo Lisbet, l’autrice e consumatrice della fede, la porta a morire al suo corpo peccaminoso carnale. Tolga gli occhi da quel pezzo di legno poiché l’unica cosa che questo rappresenta è l’atroce crimine del Golgota di duemila anni fa, commesso da uomini malvagi e perversi che non hanno accettato il messaggio che avrebbe portato ordine e purificazione alle vite degli uomini, e che era rappresentato da una donna.