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Il giardino dell’Eden ed i suoi due alberi: favola religiosa o rivelazione?

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(Cristo) nel quale sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della conoscenza – Colossesi 2:3

Ricordiamo nel medioevo il famoso astronomo Galileo Galilei: questo sapiente uomo ha dimostrato che la terra, come gli altri pianeti del nostro sistema, girano intorno al Sole ma la sua teoria è stata disprezzata. La chiesa cattolica l’ha rifiutata, attaccata e demonizzata. Per farlo ha usato il tribunale dell’inquisizione il quale, con la minaccia di portarlo al rogo, lo ha obbligato a negare le sue esposizioni fondate sulla teoria eliocentrica e ad affermare, contro la sua propria volontà, che la Terra era il centro intorno al quale giravano il Sole e gli altri pianeti (Teoria Geocentrica).

Questo è solamente un esempio che dimostra come, a causa di questo tipo di azioni messe in atto dalla religione, il mondo è stato vestito con un denso mantello di ignoranza.

È per questo che nei postulati biblici esistono tanti errori ed imprecisioni dei quali la religione è stata la assoluta responsabile.

Sul tema del Giardino dell’Eden sono state tessute un gran numero di storie con un alto contenuto fiabesco.

Vediamo innanzitutto cosa significa “Eden”:

Luogo molto gradevole nel quale si sta piacevolmente bene e si è felici.

La confusa religione ha insegnato che questo è un luogo fisico. Alcuni, più audaci, si sono azzardati ad ubicarlo geograficamente nell’ antica Mesopotamia in corrispondenza di Babilonia, ossia dove oggi si trova la nazione dell’Iraq.

Ovviamente tutto questo è il risultato del pericoloso miscuglio tra ciò che c’è scritto e l’interpretazione che l’ignorante teologia ha voluto dare.

Felicemente, l’unica persona responsabile degli scritti nella Bibbia, cioè Cristo, è già presente. È una donna, il suo nome è Lisbet, la Sposa del Sempiterno Dio Melquisedec. Lei ha insegnato che l’Eden è la figura con la quale si rappresenta la mente ed è lo scenario dove si descrivono i differenti elementi proposti nel libro di Genesi.

Cominciamo guardando qual era lo stato mentale del soggetto prima di udire e credere in Cristo Lisbet.

Genesi 1:1-2

1 Al principio Dio ha creato i cieli e la terra.

2 E la terra era disordinata e vuota, e le tenebre erano sulla faccia dell’abisso e lo Spirito di Dio si muoveva sulla faccia delle acque.

Questa è la descrizione dello stato mentale dell’uomo. Troviamo due parole da analizzare: “disordine” e “vuoto”.

Qui non si sta parlando della condizione del “pianeta” terra, perché non avrebbe senso un “vuoto disordinato”: o è disordinato o è vuoto!

Il “disordine” fa riferimento alla situazione di disorientamento nella quale vive l’umanità senza Cristo mentre il vuoto si relaziona all’ assenza di spirito nell’ uomo. Per questo possiamo leggere in Genesi 1:3-5:

3 E disse Dio: Sia la luce, e fu la luce.

4 E vide Dio che la luce era buona; e separò Dio la luce dalle tenebre.

5 E chiamò Dio la luce Giorno e chiamò le tenebre Notte. E fu la sera e la mattina, un giorno.

Questa luce è Cristo Lisbet, vediamo:

Giovanni 8:12

12 Cristo ha parlato un’altra volta al popolo ed ha detto: «Io sono la luce del mondo. Se voi mi seguite, non dovrete andare nell’ oscurità perché avrete la luce che porta alla vita

Ed i credenti sono del giorno e non della notte:

1 Tessalonicesi 5:8

8 Però noi, che siamo del giorno, dobbiamo essere sobri, essendoci vestiti con la corazza della fede e dell’amore, e con la speranza della salvezza come elmo..

Questi sono concetti spirituali mostrati in figure che solo Cristo Lisbet può spiegare ed applicare nella sua Seconda Venuta. Poi continua dicendo:

Genesi 2:8-10

8 Ed il Signore Dio ha piantato un frutteto in Eden, ad oriente; ed ha posto lì l’uomo che aveva formato.

9 Ed il Signore Dio ha fatto nascere dalla terra ogni albero delizioso alla vista e buono da mangiare; anche l’albero della vita in mezzo al frutteto, e l’albero della scienza del bene e del male.

10 Ed usciva da Eden un fiume per irrigare il frutteto, e da lì si ripartiva in quattro braccia.

Gli alberi rappresentano le due nature che coesistono nell’ individuo che ha conosciuto Cristo Lisbet:

Galati 5:16-17

16 Dico, dunque: Camminate nello Spirito e non soddisfacete i desideri della carne.

17 Perché il desiderio della carne è contro lo Spirito e quello dello Spirito è contro la carne, e questi si oppongono tra loro per far sì che non facciate ciò che vorreste.

Il fiume è la parola che Lei insegna:

Giovanni 7:37-39

37 Nell’ ultimo e grande giorno della festa, Cristo si pose in piedi ed alzò la voce, dicendo: Se qualcuno ha sete, venga da me e beva.

38 Chi crede in me, come dice la Scrittura, dal suo interiore scorreranno fiumi di acqua viva.

Adesso osserviamo le istruzioni che Dio dà al credente:

Genesi 2:15-17

15 Prese dunque il Signore Dio l’uomo, e lo pose nel giardino dell’Eden, perché lo lavorasse e lo custodisse.

16 Ed ordinò il Signore Dio all’ uomo, dicendo: Da ogni albero del frutteto potrai mangiare;

17 ma dall’ albero della scienza del bene e del male non mangerai, perché il giorno che ne mangerai, certamente morirai.

L’albero della scienza del bene e del male non è altra cosa che questa natura peccaminosa carnale alla quale il credente che sta nel Giardino non deve accedere.

Così come per Eden ed i due alberi, esistono molti temi biblici che, purtroppo, la religione ha convertito in vere favole e racconti della nonna e, per non avere compreso il loro significato, non trae beneficio dal contenuto spirituale che essi possiedono per poter acquisire la vita eterna. È per questo che c’è scritto che senza Cristo non possiamo fare nulla (Giovanni 15:5) poiché, senza l’apparizione del nostro Salvatore Gesucristo, non avremmo mai potuto acquisire tutti i tesori della sapienza e conoscenza (Colossesi 2:3) per poter essere fatti ad immagine e somiglianza di Dio Padre e Madre MelquisedecLisbet.

La invitiamo a conoscere la fonte di ogni verità, Cristo Lisbet, la rivelatrice dei misteri occulti nella parola di Dio.