Welcome! - Bem-vindo! - Bienvenido! -

Video Recenti:

La risurrezione del Cristo palestinese: una questione difficile da credere

ASCOLTA L’AUDIO DI QUESTO ARTICOLO

 

Quando si studia la risurrezione del Cristo palestinese nel secolo I, ci troviamo di fronte a molte domande ed inconsistenze che mettono in dubbio tale accadimento.

Inoltre, quando vediamo le evidenze presentate da Cristo Lisbet, ci rendiamo conto che il mondo è stato vilmente ingannato con una storia che, alla fine, è caduta nelle reti della mitologia.

Prima di continuare con il nostro racconto, vediamo cosa significa “Mitologia”:

È un insieme di miti relativamente coesi: racconti che formano parte di una determinata religione o cultura.

I miti sono racconti basati sulla tradizione e sulla leggenda, creati per spiegare l’universo, l’origine del mondo, i fenomeni naturali e qualunque cosa per la quale non ci sia una spiegazione semplice.

Nella storia c’è stata una gran confusione, poiché la mitologia e la religione hanno creato un cocktail molto pericoloso con il quale hanno ubriacato il mondo, facendogli credere le più assurde e scriteriate storie.

Nel tema della mitologia, non possiamo dimenticare che i greci hanno giocato un ruolo molto importante influenzando i romani e, naturalmente, i giudei non sono rimasti indenni dall’Ellenismo.

Vediamo un interessante esempio:

Cristo Lisbet ci ha insegnato che il Cristo del secolo primo non è nato a causa dello Spirito Santo, che avrebbe ricoperto Maria, ma che c’è stato l’intervento seminale di un maschio e l’illuminazione di una donna.

Ma quando esaminiamo alcuni personaggi della mitologia greca, come il caso di Perseo, figlio del dio Zeus, troviamo che, nella narrazione mitologica, la madre umana di Perseo rimase incinta dopo che il dio Zeus prese forma di pioggia d’oro e la ricoprì, dando come risultato il semidio Perseo.

È per questo che, quando osserviamo la divulgata ma non provata risurrezione del Cristo palestinese, troviamo troppa mitologia fare capolino nel racconto.

Solamente ponendoci domande sui risultati della risurrezione, non ne troviamo le risposte dovute.

Dov’è?

Efesini 2:4-6

4 Ma Dio è tanto ricco in misericordia e ci ha amati tanto 5 che, nonostante fossimo morti a causa dei nostri peccati, ci ha dato vita quando ha sollevato Cristo dai morti. (È solo per la grazia di Dio che voi siete stati salvati!) 6 Poiché ci ha sollevati dai morti insieme a Cristo e ci ha seduti con lui nei luoghi celestiali, perché siamo uniti a Cristo Gesù.

Un lettore curioso ma sensato si domanderà:

E perché Paolo è morto?

E allora Romani 6:4?

4 Poiché siamo morti e siamo stati sepolti con Cristo mediante il battesimo, e così come Cristo è stato rialzato dai morti per il potere glorioso del Padre, adesso anche noi possiamo vivere una vita nuova.

Non dobbiamo dimenticare che questi due emblematici passaggi sono stati scritti dal gran apostolo Paolo. Ci facciamo dunque la seguente domanda:

Se il Cristo della Palestina del secolo I è risuscitato e Paolo ha creduto in Lei, perché l’apostolo non è con noi oggi?

Stimato lettore, la invitiamo molto cordialmente a conoscere le evidenze presentate da Cristo Lisbet con le quali lei potrà comprovare che il Cristo del primo secolo, definitivamente, non è risuscitato! Inoltre, saprà qual è la reale ed effettiva risurrezione che è stata attuata nel Cristo che oggi si è manifestato. Inoltre, approfittiamo per dirle che è una donna ed il suo nome è Lisbet, la Sposa del sovrano Dio Melquisedec.