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La vita dopo la morte, una menzogna elevata alla condizione di verità

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Ezechiele 18:32 Io non voglio la morte di nessuno. Convertitevi e vivrete! Lo afferma il Signore onnipotente.

Per l’essere umano la credenza nella vita dopo la morte risale alle più leggendarie e millenarie culture. Gli archeologi hanno trovato tombe faraoniche nell’antico Egitto, nelle quali ci sono evidenze che questi re venivano sepolti insieme alle loro spose, ai loro schiavi e a magnifici tesori.

Durante venti secoli, il cristianesimo religioso capeggiato dal cattolicesimo, si è incaricato di alimentare la gran menzogna che ci sia vita dopo la morte. Per questa ragione, nel loro contenuto dottrinale e liturgico, vediamo che credono in un cielo, un inferno, un purgatorio e, per i bambini non battezzati, nel limbo. Allo stesso modo, li vediamo celebrare le messe per l’anima dei defunti. Il protestantismo, essendo una deviazione del cattolicesimo, non scappa dal credere nel cielo e nell’inferno.

Felicemente, per tutti noi è stato profetizzato che la Luce sarebbe venuta al mondo ed avrebbe dissipato le tenebre: Cristo oggi è in mezzo a noi, è una donna, il suo nome è Lisbet, la Sposa del sempiterno Dio Melquisedec.

Grazie alla sua manifestazione, possiamo dire con certezza che il cristianesimo religioso, la teologia e qualunque tentativo di spiegare Dio da una posizione umana, sotto il titolo di religione, credenza o dogma della fede, è totalmente sfocata e è un pericolo accettare queste correnti di pensiero poiché, anche se hanno apparenza di pietà, l’unica cosa che fanno è allontanare maggiormente l’uomo da Dio e non lo aiutano a fermare la morte fisica in se stesso.

Leggiamo:

1 Corinzi 4:5

Così che, non giudicate niente prima del tempo, fino a che verrà il Signore, il quale chiarirà anche l’occulto delle tenebre e manifesterà le intenzioni dei cuori; e quindi ciascuno riceverà la sua lode da Dio.

Qui appare una parola che ci deve chiamare l’attenzione, ed invitiamo il lettore a conoscere il suo significato:

CHIARIRE: Rendere chiara o più chiara una cosa o togliere ciò la oscura o la rende opaca.

Quando accettiamo il tema della Bibbia, indiscutibilmente dobbiamo accettare che il suo contenuto è molto complesso e si presta per una gran varietà di interpretazioni. Per questa ragione non c’è niente di meglio che questa parola si personifichi e la spieghi lei stessa, per non cadere così nel pericoloso terreno delle interpretazioni distorte.

Giovanni 1:1-2 e 14

1 In principio la Parola già esisteva.

   La Parola stava con Dio,

   e la Parola era Dio.

2 Colui che è la Parola esisteva nel principio con Dio.

14 Allora la Parola si fece carne e venne a vivere tra di noi. Era pieno di amore inesauribile e di fedeltà. Ed abbiamo visto la sua gloria, la gloria dell’unigenita sposa di Dio.

A questo proposito, il tema della morte è un tema che Cristo Lisbet ha abbordato con molta eccellenza. Lei ci ha illustrato i due tipi di morte ai quali si riferisce la Bibbia:

LA MORTE FISICA

Ecclesiaste 9:5-6

5 Perché coloro che vivono sanno che devono morire, ma i morti non sanno niente, né hanno altra paga, perché il loro ricordo svanisce.

6 Anche il loro amore ed il loro odio e la loro invidia sono terminati e non avranno mai più parte in tutto ciò che accade sotto il sole.

Questo enunciato è molto chiaro e determinante rispetto al tema della morte fisica e i religiosi cristiani lo hanno omesso. È necessario prestare attenzione a questi dettagli, perché questo è il corso che conduce ogni essere umano: è esposto alla morte per stare oggi senza Cristo Lisbet. Lei è l’unica che con la sua parola di vita può fermare questa morte in te poiché dopo la morte fisica non c’è ritorno, né “l’aldilà”. Allo sperimentare questa morte non resta già più memoria di te, come dice in Giobbe 7:9

9 Come la nube svanisce e se ne va, così colui che scende al Seol non risalirà

Adesso vediamo l’altra morte. Quella che porta alla vita e che solo Cristo Lisbet ti porta a sperimentare.

LA MORTE ALLA MENTE CARNALE

Romani 6:1-5

Cosa, dunque, diremo? Persevereremo nel peccato per far sì che la grazia abbondi?

2 In nessuna maniera. Perché noi che siamo morti al peccato, come potremo ancora vivere in esso?

3 O non sapete che tutti noi che siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte?

4 Perché siamo sepolti insieme a lui per la morte mediante il battesimo, perché come Cristo è risuscitato dai morti per la gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in vita nuova.

5 Perché se siamo stati piantati insieme a lui nella somiglianza della sua morte, così anche lo saremo in quella della sua risurrezione;

Evidenziamo da questo testo biblico:

morto al peccato

Questa è la morte che porta alla Vita Eterna. Risulta molto differente a:

Efesini 2:1

E Lui ha dato vita a voi, che eravate morti nei vostri delitti e peccati

Nella quale evidenziamo l’espressione:

morti nei vostri delitti e peccati

Questa è la condizione dell’uomo senza Cristo Lisbet. Se lei ancora crede nella vita dopo la morte fisica, ci permetta un invito ad ascoltare Cristo Lisbet. Non permetta che prevaricatori della verità continuino ad alimentare in lei false credenze. Cristo Lisbet le insegna a morire ai desideri ingannatori della sua mente carnale, a vestire la sua mente con l’immortalità e così vincere la morte, come dice nella 1º lettera ai Corinzi 15:54

54 E quando questo corruttibile si sia vestito di incorruttibilità, e questo mortale si sia vestito di immortalità, allora si compirà la parola scritta: Sorbita è la morte in vittoria.

Questa è l’unica opportunità che ha di essere salvato dalla morte fisica. Era necessario che si manifestasse Cristo per la seconda volta per poter chiarire al mondo la verità che “non c’è vita dopo la morte”, che “l’essere umano, in sé è già morto perché non possiede uno spirito formato da Cristo”, che “per è non conoscere la verità di Dio che milioni di persone muoiono ogni giorno”.

Domanda per riflettere: Se è dopo la morte fisica, nell’aldilà, dove uno guadagna tutte le ricchezze di Dio, allora perché Dio si fa povero, mettendosi in un corpo di morte, per salvarti qui quando potrebbe aspettare la tua morte ed il tuo arrivo là, davanti alla Sua presenza? (2 Corinzi 8:9)

La invitiamo a riflettere sulle parole di nostra Madre Cristo Lisbet nel suo tema: DIO DI VIVI E NON DI MORTI