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Falsi profeti e falsi cristi, la paranoia del sistema religioso

Innanzitutto vediamo cosa significa

PARANOIA: Malattia mentale caratterizzata dall’apparizione di idee fisse, ossessionanti ed assurde, basate su fatti falsi o infondati, presente in una personalità ben conservata, senza perdita di coscienza né allucinazioni.

Il secolo XXI sarà ricordato come la tappa nella quale Cristo si è manifestato per la seconda volta. Oggi è presente in mezzo a noi: Cristo è una donna, il Suo nome è Lisbet, la Sposa di Dio Melquisedec.

Ma è molto frequente vedere le persone contaminate dalla religione usare passaggi biblici per dire che Lei è un falso Cristo, passaggi quali, per esempio:

Matteo 24: 23-24

23 Allora, se qualcuno vi dirà: “Guardate, qui c’è il Cristo!” o “È lì!”, non ci credete.

24 Perché sorgeranno falsi Cristi e falsi profeti che faranno grandi segni e miracoli per ingannare, se è possibile, anche gli eletti.

L’ignoranza ha due presentazioni: la prima potremmo denominarla come un’ignoranza sana, che si riferisce alla naturale non conoscenza che si può avere rispetto a qualcosa e che, una volta che si conosce, l’individuo la intende e la accetta. Un altro tipo di ignoranza, questa si può qualificare come ignoranza cocciuta, è tipica dei religiosi che rifiutano qualunque esposizione differente a quella che per loro è una verità tradizionale: è carente di ogni tipo di ragionamento e analisi. Sono rozzi ed ottusi, non distinguono la gloriosa spiritualità dalla lettera, intendono solo ciò che i loro avidi capi gli hanno inoculato e lo ripetono come pappagalli incoscienti. Risulta molto interessante vedere che, nello stesso capitolo 24 di Matteo, si trova la formula per identificare il  Cristo vero. Leggiamo:

Matteo 24:26-28

26 Per questo, se vi dicono: “Guardate che è nel deserto!”, non ci andate; o: “Guardate che è nella casa!”, non lo credete.

27 Perché così come la folgore che scocca dall’oriente si vede fino all’occidente, così sarà la venuta del Figlio dell’Uomo.

28 Dove c’è il cadavere, lì si riuniranno gli avvoltoi.

Questi versi sono pieni di rivelazione.

Per poterli comprendere, dobbiamo innanzi tutto ricorrere agli insegnamenti di Cristo Lisbet. Lei ci ha detto che la Bibbia è un libro di figure che devono essere spiegate personalmente da Cristo. Andiamo ad analizzare il loro contenuto:

I versi 26 e 27, ci danno le coordinate per ubicare il Cristo: innanzitutto ci parlano di Cristo come “il figlio dell’uomo”. Questo è un punto chiave poiché nettamente dettaglia che Cristo non sarebbe venuto volando in mezzo alle nubi ma “il figlio dell’uomo” ci indica che Cristo avrebbe avuto una manifestazione totalmente umana di concepimento e parto.

I concetti “Oriente” ed “Occidente”  indicano le due dispensazioni nelle quali questa persona avrebbe dovuto essere presente. Lisbet si è manifestata nella precedente dispensazione (Oriente) ed è visibile fino al giorno di oggi (Occidente): è Cristo. Quando leggiamo il verso 27 nella versione Nuova Traduzione Vivente, troviamo un paio di termini molto interessanti:

27 Poiché, così come la folgore sfavilla all’oriente e brilla all’occidente

La parola folgore fa riferimento alla persona di Cristo Lisbet. Adesso vediamo il significato dei verbi:

Sfavillare: Irradiare raggi, raffiche di luce o scintille in maniera generalmente intensa e breve. 

Brillare: Splendere, irradiare raggi di luce propria o riflessa. Mettere in luce o evidenziare qualcosa.

Lei ha sfavillato nella precedente dispensazione, questo implica che ha fatto la sua apparizione, ma è stata in questa dove ha brillato come il Cristo.

Adesso, quando leggiamo il verso 28, identifichiamo la condizione più importante che deve avere questo personaggio:

28 Dove c’è il cadavere, lì si riuniranno gli avvoltoi.

Cristo Lisbet è morta alla mente peccaminosa carnale, ha vinto il diavolo e la morte. Lei è la prima delle primizie nella risurrezione.

La Sua presenza come luce in mezzo alle tenebre è ciò che prova che tutto il sistema religioso è rimasto nella lettera ed ha assunto interpretazioni che non corrispondeva loro presentare o insegnare. Solo Cristo Lisbet è l’unica che può mostrare il contenuto spirituale di queste parole che, senza di Lei, hanno confuso il mondo e lo hanno lasciato senza la possibilità di vedere Dio. Oggi è il vero Cristo che identifica chi sono i falsi cristi e dice alle pecore che non devono seguirli perché non sono stati costituiti da Lei: sono degli avidi e sono operai fraudolenti che si approfittano di coloro che cercano Dio.

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