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Maschilismo e misoginia, due grandi nemici della donna –prima parte 

 

Conosciamo innanzitutto il significato di queste due parole:

MASCHILISMO: Attitudine o maniera di pensare di chi sostiene che l’uomo è per natura superiore alla donna.

MISOGINIA: Avversione alle donne o mancanza di fiducia in esse.

Esaminando la storia dell’umanità troviamo queste due attitudini: in qualsiasi secolo precedente al presente, non troviamo un solo periodo nel quale non siano stati messi in atto eventi discriminatori contro le donne.

È ripugnante vedere come, in molte culture, i monarchi o i re avessero varie spose e concubine a loro disposizione. In queste tradizioni si può vedere la sottovalutazione della donna, considerata come un oggetto di riproduzione o di piacere.

In alcune culture del continente africano troviamo una pratica denigrante: ci riferiamo all’infibulazione, che consiste nell’asportare il clitoride delle bambine poiché queste culture considerano la donna indegna di provare alcun tipo di piacere.

Nella Cina del secolo X c’era l’abitudine di bendare strettamente i piedi delle bambine con l’obiettivo di evitare la normale crescita dei piedi, poiché si consideravano belli i piedi molto piccoli.

In paesi come la Birmania, la Thailandia e l’Africa del Sud, c’è l’usanza di allungare i colli delle donne perché si pensa che sia molto elegante e di buon gusto. Per non parlare delle modelle nei paesi del primo mondo, le quali sono obbligate a ostentare fameliche figure che, in molti casi, portano a conseguenze come la bulimia o l’anoressia.

Se osserviamo il piano lavorativo, è molto frequente vedere come, anche se la donna svolge le stesse mansioni dell’uomo, riceve un salario inferiore al suo e, se diamo un’occhiata al campo politico, non è un segreto per nessuno che nel secolo XX molti paesi non permettevano ancora il voto alla donna.

Nell’ambito religioso vediamo come il cattolicesimo ed il protestantesimo vedono la donna come la colpevole del peccato, per un errato focus dottrinale e per questo la donna è vista come un essere inferiore, colpevole delle disgrazie del pianeta.  Ora, se vediamo credo come l’Islam, il Giudaismo e l’Induismo, lì le cose vanno anche peggio per la donna. In queste religioni il marito o il padre ha potere di picchiarle e, se lo ritengono opportuno, addirittura ucciderle.

I femminicidi sono oggi titoli molto costanti sui mezzi di comunicazione. La donna è vittima della violenza domestica.

Cristo è già in mezzo a noi ed è una donna, la Sposa di Dio Melquisedec, il suo nome è Lisbet. Lei sta mostrando come Dio tratta la Sua Sposa e la onora, accettando chiunque voglia avvicinarsi a Lui solo se crede ed onora la Madre Spirituale Cristo Lisbet: è questa la fiducia del Padre Melquisedec verso la Sua Sposa Cristo Lisbet, perché sono Due in Uno.

Vogliamo invitarla a leggere la seconda parte di questo articolo per sapere qual è il pensiero Divino rispetto alla donna.